Nel rievocare il clima del tempo che fu, le antiche tradizioni di fine Ottocento, inizi Novecento, perché la memoria dei nostri padri non sia dimenticata, un dato ci colpisce: nonostante le condizioni di vita più precarie di oggi, un senso innato di solidarietà caratterizzava il popolo pugliese. La millenaria Grotta in pochi minuti è gremita di gente». Un tempo unici momenti di riunione della comunità, oggi le feste religiose sono occasioni per comprendere le radici del paese e ammirarne la devozione. I due “mistici” pastori, uno anziano, l’altro molto più giovane, attorniati e seguiti da gruppi di ragazzini festanti, suonavano le loro “allegre novene” innanzi a ogni porta della città; si fermavano dappertutto: davanti alle botteghe, agli angoli delle vie, sulla soglia delle case, dove le famiglie erano raccolte attorno al focolare. Riferisce La Sorsa: «Le donne ritengono che a mezzanotte la Madonna scenda dal camino, e asciughi al calore del ceppo i pannolini che devono fasciare il Bambino». La "pizzica" e il folklore animano la serata che raccoglie ogni anno un davano ai loro mariti Autore: PASCA EMANUELE APPROFONDIMENTO: Elenco delle feste, sagre, manifestazioni e fiere nel Salento Gli eventi della Puglia e del Salento (RSS) Concerti estate 2020 in Puglia e nel Salento La Pasqua è molto sentita dai pugliesi, feste e riti religiosi, come processioni e commemorazioni, si svolgono praticamente in […] Accurata è la descrizione che il Tancredi ci fa del costume tradizionale di questi robusti zampognari dal viso abbronzato: cappelli a cono con le fettucce attorcigliate, corpetto di vello di capra, robone bruno (un’ampia veste di drappo pesante aperta dinanzi), camicia aperta sul collo “taurino”, calzoni di velluto marrone o verde abbottonati sotto il ginocchio, calze di lana grossa, lavorate a mano, e cioce che salgono attorno ai polpacci. Il fascino di Folklore garganico è proprio nelle belle immagini con cui il Tancredi ci fa rivivere un tipica notte del periodo natalizio, che è uno spaccato di ciò che avveniva in tutti i paesi del Gargano, dove la temperatura era molto più rigida di adesso, e la neve era di casa: «Il vento fischia fra le alte cime degli alberi; sibila, ùlula fra le colonne della inferriata della Reale Basilica e i fiocchi di neve cadono sui rami nudi, sulla brulla campagna, sulle case bianche». Nell’aria gelida, stemperata dal calore degli ampi e neri camini, si sente che qualche cosa sta nascendo: rinascono la fede, la speranza. Tutti si vestono a festa: «La notte de Natale/ Se mutene pure le ferrare»(La notte di Natale si cambiano anche i fabbri). Questa strofa era seguita da altre simili, a parte il capo del corredino che variava fino al completamento del cambio del neonato. Erano ornati di arance e mandarini, abbelliti da stelle d’argento, fili d’oro, nastri di seta o piccoli pezzi di ovatta, per dare l’idea della neve. Questa veniva spalancata solo quando «dal vetusto campanile angioino le grosse campane spandevano il loro armonioso suono. Il progetto Portale della canzone italiana intende avviare una piattaforma per l’accesso; l’ascolto on line del patrimonio sonoro relativo ad oltre un … Il 24 di dicembre si digiuna a mezzogiorno; un proverbio riferito da La Sorsa recita: «Chi non fasce u desciune de Natale, o è turche, o è cane», comunque alcune famiglie spezzano il digiuno con qualche “pettola” ripiena di alici o di ricotta forte. Provincia di Taranto La "pizzica" e il folklore animano la serata che raccoglie ogni anno un davano ai loro mariti Autore: PASCA EMANUELE APPROFONDIMENTO: Elenco delle feste, sagre, manifestazioni e fiere nel Salento Gli eventi della Puglia e del Salento (RSS) Concerti estate 2020 in Puglia e nel Salento La regione della Puglia sin dai tempi antichi ha risentito per la sua posizione tra Occidente ed Oriente: difatti, proprio per la sua ubicazione, era considerata – e lo è tutt’oggi – un vero e proprio ponte tra due mondi, risentendo così della cultura occidentale romano-germanica e di quella orientale greco-bizantina. Sagre e Feste Puglia dal 08 gennaio 2021, le sagre, la tradizione culinaria, il folklore e le feste nei paesi d'Italia . Questa semplice melodia commuoveva profondamente vecchi e giovani. Pesavano fino a otto, nove chili. Nelle case dei signori troneggiavano anche i primi alberi di Natale. In questa pagina Vi presentiamo una selezione di feste e sagre in Puglia, da quì potete accedere direttamente alle scheda di presentazione individuale. Nella nostra Peschici, per tutto il tempo di Natale, le case erano allietate da canzoni sul tema, intonate a varie riprese da tutti i componenti della famiglia, e in particolare dai bambini. Per quanto concerne la cultura popolare pugliese, possiamo affermare con certezza che questo popolo in passato ha fatto riferi… La Madonna li confezionava a mano, approfittando dei momenti in cui il suo bambino dormiva. Come ogni celebrazione religiosa che si svolga in Puglia, anche le feste patronali del Gargano sono un’occasione per conoscere le tradizioni di ogni piccolo centro, considerando come ogni località celebri il proprio patrono (o in alcuni casi anche diversi patroni) in un clima sospeso tra spiritualità e voglia di fare festa con i propri concittadini. C’è una combinazione di fattori che fa della regione, un luogo particolarmente ricco di eventi e sagre in Puglia. Dall’ultima pasta da friggersi, tolgono un pezzo, e dopo aver recitato una preghiera, lo buttano nel fuoco del camino in segno di augurio. qui trovi l'elenco delle sagre in Puglia in tutti i mesi . Il suono melanconico, dolce della zampogna ed il trillo stridulo ed allegro del piffero – conclude poeticamente il Tancredi – si spandevano per l’aria rigida sotto l’arco limpido del cielo». Dice il proverbio: «Natale e Pasque che le tue, Carnevale a do te trùve». Tradizioni popolari del Salento. A Novoli il 16 ed il 17 gennaio la Sagra della Puccia all’Ampa. Sagre, Fiere, Feste ed Eventi della regione Puglia. Ora i bambini non hanno più la gioia di correre presso i ciaramellari e di circondarli di simpatia e di festa». «Uno degli uceddete si conservava, per devozione, fino al giorno di Sant’Antonio Abate, che ricorre il 17 gennaio, per farne pancotto». Un proverbio invitava a non saltare questo rito natalizio per eccellenza: «I pett’le che nun cj fanne à Natale/ nun ce fanne manch’ à Cap’danne» (Le “pettole” che non si fanno a Natale, non si faranno per tutto il resto dell’anno). Le frittelle raggiungono lunghezze considerevoli. Dopo la suonata di ringraziamento, gli zampognari facevano una “scappellata” salutando il capofamiglia con un “addio, sor padrò”, con l’intesa di rivedersi l’anno successivo. Pagine nella categoria "Tradizioni popolari della Puglia" Questa categoria contiene le 29 pagine indicate di seguito, su un totale di 29. La donna intenta a friggere non dovrà assolutamente lodare la frittura senza dire: “Dio la benedica”, pena la cattiva riuscita dei dolci. PIETRAMONTECORVINO (Fg) – La processione dei palii e la festa di Sant’Alberto, patrono di Pietramontecorvino, faranno parte da quest’anno del circuito “Patroni di Puglia”, progetto della Regione che valorizza e promuove turisticamente il grande patrimonio di storia, arte e cultura rappresentato dalla fede e dalle tradizioni popolari. Erano avvolti nei loro tipici e inseparabili mantelli a ruota (ferraioli). Sono moltissimi gli appuntamenti che durante tutto l’anno si susseguono in Puglia e che meritano di essere valorizzati per l’importanza che hanno rispetto alla tradizione culturale del paese. Il giorno di Natale è quindi giorno di buon auspicio. Terra di autentica religiosità, ma anche terra dell’allegria. Con un certo anticipo sulla funzione sacra a Gesù Bambino, donne e ragazzi, con sedie e sedioline impagliate, che portano sulla testa o sotto il braccio, si avviano verso la Basilica di S. Michele, dove una folla immensa si pigia, urtandosi lungo la scalinata di ottantotto gradini e dietro la Porta del Toro ancora chiusa. Le feste paesane, le sagre tradizionali, sono un appuntamento agrituristico particolarmente stimolante, soprattutto quando si tratti di manifestazioni legate alle stagioni dell’agricoltura, ai prodotti tipici, alle radici più caratteristiche della cultura contadina. Si toglievano per innato senso di devozione il cappello, se lo mettevano sotto il braccio, e suonavano la pastorella, sulle note della bellissima pastorale di Bach. Se cornamuse e tamburelli sono parte integrante della tradizione folkloristica pugliese e del Natale in Puglia, anche le tradizioni rurali legate ai lavori nei campi ed all’avvicendarsi delle stagioni non sono da meno. di Andrea Romanazzi Non si fa in tempo a riprendersi dai bagordi alimentari natalizi che giunge Capodanno. Per secoli luogo di dominazioni e conquiste, la Puglia conserva veri e propri capolavori dell’architettura segno delle popolazioni che hanno abitato nel corso della storia i territori di questo angolo d’Italia. A Monte Sant’Angelo la gente si riversava nelle strade, in un continuo via vai; «numerose riunioni si formano nei caffè; i fanciulli suonano la puta puta, i giovanetti l’organetto, gli uomini la chitarra battente e la francese; i pecorai la c’iaramedd e la freschett; molti cantano, altri ballano, tutti gridano, ridono, gesticolano; si sparano piccole batterie, castagnole, razzi, bombe; si accendono bengali, mentre la gente come un fiume va, va, spinta dal desiderio di divertirsi». Nella notte di Natale, però, nelle ampie e patriarcali cucine garganiche, la fiamma del ceppo non deve ardere soltanto sotto la cenere, ma deve brillare sempre gaia e scoppiettante». In altri paesi facevano baccano a più non posso con marmitte, campane di bovi, tamburelli e fischietti, gridando per le strade: «Alzàteve megghjere de cafune/ E tembrate pèttele e calzune/ Alzàteve, megghjere d’artiste,/ E tembrate u pane a Criste:/ Alzàteve donne belle / E mettite la calddarèlle». Tradizioni popolari e contadine in occasione del Natale in Puglia: anche gli animali sono i protagonisti. Lo “Sperone d’Italia”, documentario turistico sul Gargano dimenticato. Nel periodo natalizio un’atmosfera ancora più magica e coinvolgente conquista l’entusiasmo di tutti, dai più piccoli ai più grandi. Video di musica salentina Il Tancredi riferisce che, due o tre giorni prima di Natale, quasi tutte le famiglie facevano il pane bianco le ppene suttile (mentre usualmente si mangiava il pane bruno): erano grossissimi pani circolari, convessi, detti uceddete. 04216020711. Occasioni per riscoprire antichi mestieri e lavori artigianali, per conoscere la musica, la cultura popolare e le tradizioni e… Una tradizione tipica di questo giorno è una modifica, tutta barese, nella scena presepiale. Gesù Bambino, ospitato a suo tempo in una grotta, sarebbe stato felice di sapere che nessuno, il giorno della sua nascita, era senza tetto e conforto. Ed entrambi accordavano le caratteristiche nenie in onore della Madonna e di Gesù. Per le vie ognuno rivolge gli auguri alle persone che incontra. Oltre ad essere terra ricca di bellezze paesaggistiche, la Puglia è la culla di tradizioni culinarie apprezzate in tutto il mondo. … Feste Popolari in Puglia di Gennaio. Pagine nella categoria "Tradizioni popolari della Puglia" Questa categoria contiene le 29 pagine indicate di seguito, su un totale di 29. La notte di Natale gli zampognari si recavano nella Grotta dell’Arcangelo. Questi uomini senza voce, senza potere, senza speranza, non vogliono essere dimenticati. Il presepe con le candele accese è benedetto dal padre di famiglia». Il 24 giugno ricorre la magica notte di San Giovanni, una tradizione antica, oggi recuperata in molti comuni agricoli pugliesi. A Monte Sant’Angelo, nei giorni precedenti la festa, le strade sono più animate del solito, le botteghe offrono insolite leccornie: ciambelle, fichi secchi, pere, mele, nocciole. A Ruvo, ed in altri paesi in provincia di Bari, nella cattedrale venivano accese dodici lampade: dal giorno di S. Lucia se ne spegneva una al giorno; l’ultima nel momento in cui nasceva Gesù Bambino. La “ranoncke” era un piccolo pane spruzzato di mandorle tritate, confezionato apposta per i bambini in occasione della festa di Natale. ANNUNCI sagre e feste: / TUTTI I GIORNI DELL'ANNO FESTE E SAGRE IN PUGLIA Calendario di sagre e feste popolari in Puglia manifestazioni e fiere. La Puglia si prepara a riaprire anche alle Feste Popolari ed alle sagre. Ogni paese aveva la sua specialità, e nessuno derogava dalla tradizione. Le contadine, secondo la tradizione, consigliano di non bere mentre si friggono le frittelle, le cartellate, le pettole, altrimenti assorbiranno troppo olio, che rischia di non bastare. Molte persone conservano i resti del ceppo per esporli in caso di burrasche o temporali. Ricordo una canzoncina cantata da mia nonna, originaria di Vico del Gargano. Invitavano le massaie a servirsi del loro forno per infornare pane, dolci e ciambelle: avrebbero avuto un buon trattamento, e a un prezzo conveniente. Possiamo accorgercene ascoltando i racconti dei nostri nonni oppure sfogliando “Usi, costumi e feste del popolo pugliese” di Saverio La Sorsa la cui lettura infervorerà tutti gli appassionati di antiche tradizioni popolari pugliesi. Spinazzola è uno dei comuni della sesta provincia pugliese: BAT (Andria – Trani – Barletta), ai margini della Murgia e al confine con la Basilicata. Terminata la cerimonia, si cantava la pastorella, si sparavano razzi e bombe carta, e si tornava a giocare. Durante il periodo di Natale, in modo particolare, l’atmosfera si arricchisce di sapori e odori diversificati. Una nenia, in particolare, riguarda proprio la preparazione del corredino di Gesù, non prima, ma dopo la sua nascita: «Ninna nanna /o Bammnell’/ che Maria vò fatjà/ gli vò fa la camicina/ ninna nanna Gesù bambin’». Una tradizione tipica di questo giorno è una modifica, tutta barese, nella scena presepiale. ... terra della ciliegia Ferrovia, si anima con musica live, canti e balli popolari, artisti di strada, spettacoli, mostre d’arte e d’artigianato ma soprattutto offre l’occasione di degustare i … Il periodo pasquale, con i suoi riti religiosi e le sue tradizioni, è celebrato ovunque in Puglia. Il portale della Canzone italiana. In Puglia, i luoghi della fede custodiscono memoria di miracoli e leggende: una storia millenaria trasuda dalle mura di cattedrali, basiliche e santuari, scrigni di opere d’arte e rifugi per l’anima. Eventi popolari legati alla religiosità ed alla promozione di prodotti locali, aperti liberamente al pubblico. Dopo il duro lockdown, infatti, da una parte si cerca di permettere una rapida ripartenza alle attività economiche, storiche, culturali e turistiche, dall’altro lato si cercano le giuste procedure per garantire il massimo della sicurezza sanitaria. Le 97 candeline di Raffaele La Capria e... “Ognuno fa na parte na macchietta”: Pulcinella, Eduardo... Geli è “L’angelo di Monaco”: Fabiano Massimi porta... La buona politica cura il (comune) destino. Sono giorni di riflessione e di cordoglio che culminano nei festeggiamenti della domenica di Pasqua. La vita è sogno diceva qualcuno, lo spettacolo è ovunque recita uno spot: il nostro orizzonte spettacolare è raccontare, osservare, leggere il tempo che ci attraversa. Ecco perché, per questa occasione, vengono riservati i tronchi d’albero più grossi e pesanti, in grado di illuminare la casa per tutta la notte. «In questa Santa Notte, nella Reale Basilica fermentano gli amori in un dolce contatto di fianchi, di braccia, di piedi».